lunedì, 06 aprile 2009

Abruzzo, 06 Aprile 2009

mi sveglio. Dalla finestra aperta proviene un rombo cupo. No, non viene da fuori, viene da sotto. Mi sollevo sui gomiti ancora intorpidita dal sonno e riesco a pensare solo che ci sono già dentro. Riesco solo a trattenere il fiato e sperare che non aumenti, poi, quando avrà smesso di tremare, poggerò i  piedi a terra e .... cosa farò? oramai non c'è più nulla a fare. Le campane di vetro spesso del lampadario oscillando si scontrano tra di loro, tiro via le coperte, arrivo alla porta della mia camera, tremo e mi chiedo se ritornerà. poggio la schiena contro lo stipite e scivolo a terra cercando di respirare e tenere a bada quei brividi di terrore. Prendo il telefono, chiamo i miei cari: tutto bene, solo tanta paura. Il Tg inizia a snocciolare i suoi dati e io spero che sia venuto dal mare, ma la voce del giornalista contraddice i miei pensieri, l'epicentro è in montagna. diamine! se l'ho sentito così forte io che sono sulla costa... ho espirato e per un po', un tempo mentalmente infinito, non ho avuto bisogno di inspirare di nuovo. Solo un miracolo avrebbe potuto evitare il peggio e il miracolo, come al solito, non c'è stato.
l'unica verità è che quando la natura impera su di noi, non possiamo che chinare il capo e subire ciò che lei ha scelto. non c'è via d'uscita. Siamo solo piccoli esseri insignificanti, fatichiamo a nascere, ci annoiamo a vivere e ci sbrighiamo a morire..
il mio pensiero va a tutte quelle famiglie che hanno perso i loro cari sotto le macerie, la mia speranza raggiunge e si unisce a quella di tutti coloro che sperano di ritrovare parenti e amici dispersi.
ora mi aspetto di vedere l'impegno dello Stato perché non c'è un minuto da perdere.
Abbraccio tutta la mia regione, che amo profondamente. Abbraccio le famiglie colpite e spero che siano poche, ma so che non è così. Oggi mi sento ferita e impotente e così sarà in futuro al ricordo di questo triste e sciagurato giorno.
postato da: naeel alle ore 11:52 | link | commenti (6) | commenti (6)
categorie: attualità

Commenti
#1    06 Aprile 2009 - 13:36
 
deve essere stato un incubo, solo che non c'era la possibilità di svegliarsi...
ti mando un grande abbraccio mia cara Elena, a te e a tutti coloro che sono stati colpiti dal terremoto... Vi siamo tutti vicini col cuore...
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#2    06 Aprile 2009 - 15:22
 
grazie, giro il tuo abbraccio a chi davvero sta soffrendo per questo disastro.
non riesco a lavorare, non ho il coraggio di prendere il telefono e chiamare gente per proporgli finanziamenti... boh... o forse è meglio andar avanti perchè la vita continua, io però proprio non ce la faccio a vederla così.
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#3    06 Aprile 2009 - 16:43
 
Una terribile tragedia, che ci dfa capire quanto siamo piccoli ed insignificanti di fronte alla natura.
Unisco il mio abbraccio al tuo.
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#4    06 Aprile 2009 - 18:34
 
La vita continua, solo che ogni tanto madre natura viene a bussare per ricordare a tutti noi quanto siamo insignificanti e arroganti. Il mio abbraccio si unisce al tuo, nella speranza possa portare conforto e calore là, dove non c'è rimasto altro.

j.galbreth
utente anonimo

#5    07 Aprile 2009 - 15:19
 
grazie a tutti. spero che smetta di tremare...
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#6    07 Aprile 2009 - 16:48
 
in arrivo anche un mega abbraccio circolare dalla sorellina..
vorrei svoltarmi le maniche e venir su ad aiutare.. ma ehm... forse è meglio che mi stia buona a riposo.. -.- povera me.. magari un giorno ti spiegherò.. Ora il mio pensiero è tutto per loro.
Un bacione a te, sorella carissima
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Thirrin

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