oggi pomeriggio sono riuscita a staccarmi dalle cronache televisive che seguono passo per passo le evoluzioni della catastrofe a l'Aquila. ho preso la macchina per andare alle Poste e tutto mi sembrava così assurdo: il tepore del primo sole primaverile, la gente a passeggio in riva al mare con il cane, i giardinieri delle ville sulla costa che preparavano i prati per i signori che tra qualche tempo torneranno a Giulianova a passare un'estate felice, l'odore leggero della salsedine misto a quello dell'erba tagliata, il traffico ordinato, la spensieratezza dei bambini al parco...
queste immagini si accavallavano nella mia mente a quelle più buie fatte di calcinacci e gruppi elettrogeni accesi, bare e silenzio. A 40 minuti di macchina da qui c'è l'inferno, mentre qui sembra un piccolo paradiso, ho pensato. Surreale.
Entro nell'ufficio postale e, dopo le solite constatazioni di rito sulla lentezza degli impiegati e dei terminali che si bloccano, sento 3 ragazzi dietro di me che dicono che il ragazzo di Giulianova disperso a l'Aquila è stato trovato, malconcio ma salvo. Sono davvero contenta. Magari altre notizie così... incrocio le dita, tanto alle preghiere credo poco.
aggiornamento: Marco, il ragazzo di Giulianova non è ancora stato trovato. tante notizie si rincorrono e purtroppo quelle belle sono false.
FORZA MARCO!
ultimo aggiornamento: Marco purtroppo non ce l'ha fatta. un abbraccio alla sua famiglia. non è giusto, tutto questo non è giusto.