"La morte di un amico ti segna, anche se non ne sei responsabile, anche se non avresti mai potuto fare nulla per impedirla, anche se in quell’istante, mentre lui abbandonava il mondo, non hai percepito alcun segno. Dov’è lui adesso? Mi sta guardando mentre scrivo e penso a lui? Riesce a sentire dentro di me tutte le cose che non gli ho mai detto? Riesce a vedere il dolore nascosto dietro il muro del silenzio? Scrivo quello che mi viene in mente e vorrei che lui mi rispondesse. Sei più felice ora che hai smesso di soffrire? Ci puoi vedere dal posto dove sei adesso oppure ti hanno già assegnato un’altra destinazione? Ci rincontreremo un giorno oppure quando sarà il mio momento tu sarai di nuovo in questo mondo inconsapevole della tua vita passata? Perché non mi rispondi? Non vuoi? Non puoi? Sarebbe bello sentire la tua voce ancora, non per un’ultima volta, no. Vorrei continuare a sentirla per sempre. Vorrei che tu trovassi un modo per venirmi a trovare di nascosto e continuare a crescere con me. Non lo direi a nessuno. Sarebbe il nostro segreto. Se non potrai sentire la mia voce starò zitta e ascolterò quello che tu avrai da dirmi ogni giorno. Forse mi parlerai delle nuvole oppure dell’immensa pace che regna nell’infinito. Chiedo troppo, vero? Il prezzo della tua vita è stato il dolore ch’essa ti ha causato e questo silenzio è il prezzo della tua pace. Chi sono io per poterti chiedere di cercare ancora questa vita anche solo nei ricordi sapendo quanto sono intrisi di sacrificio e pena. Allora vai amico mio e non voltarti. Imparerò a non essere egoista a non voler più ascoltare la tua voce. Farò tesoro di ciò che mi hai dato e imparerò per il futuro a non tenere dentro nulla perché ciò che non vuoi condividere con un amico non vale la pena d’essere vissuto. Magari un giorno ti ritroverò in qualche posto, in occhi sconosciuti, sotto cieli lontani, nella meravigliosa tranquillità di un albero solitario che cresce forte e sereno perché forte e sereno sei stato tu in vita."
ciao Alfredo
