affrontare in due giorni e mezzo un viaggio di 3100 km dormendo un totale di 8 ore e passando 10 ore a far la fila per vedere un concerto non è una cosa da poter fare tutti i giorni, non alla mia età. Lo so, non me li porto male i miei QUASI 33 anni, ma ultimamente evito di guardarmi allo specchio.... (questa è per pochi intenditori)....
fortunatamente le 10 ore prima dell'evento sono passate in un attimo, grazie agli amici svizzeri, inglesi e francesi, con i quali si sono create, come sempre, molte occasioni esilaranti dovendo parlare contemporaneamente 3 lingue diverse, che vuoi o non vuoi alla fine si mescolano creando il Naeelese.
Magaline (di Besançon) a un certo si complimenta per il mio francese buono e senza alcun accento italiano, ma io, che avevo appena finito di parlare con Valery (di Londra), le rispondo oh merçi, it's because j'ai des amis who live in France, and actually je suis ete many times chez eux.... tutto in un ottimo accento francese... anche le parti anglofone ahahahahahah esilarante, sembravo posseduta (e forse lo ero!!!)
ieri a ora pranzo, rientro, lancio un urlo di saluto ai miei per informarli che la pace era finita. Entro in soggiorno, sto per sganciare tutte le mie zavorre quando l'occhio mi cade su un oggetto posato sulla tovaglia bordeaux del tavolo della sala. Rilasso le spalle, tutto ciò che ho addosso scivola giù finendo a terra, il borsone da viaggio, il portacomputer, la borsa, il giubbino di pelle e il cappellino. Getto le chiavi nel portaoggetti e afferro avidamente il mio nuovo orpello magico. lo avvcino, lo studio per benino, lo volto: "Bene, ottimo lavoro" ho ringraziato mentalmente il mio infiltrato a Lucca. "ora vediamo come ha agito il nemico" apro il libro
ora, la cosa che mi ha colpito di più è stata la profondità delle parole del gentile anatema a me dedicato in prima pagina. Attenzione, quando parlo di profondità intendo dire che, come potete notare, vuoi perché molto sentite, vuoi per una miglior riuscita della maledizione, le parole sono impresse per 2/3 pagine consecutive.
comunque... nei prossimi giorni mi dedicherò alla lettura del suddetto oggettino magico sperando che non deluda le mie aspettative.
nel frattempo ieri sera sono ruscita a sostenere la cena di San Martino a casa dei miei zii, ovviamente trattandosi di una famiglia abruzzese, sembrava una cena di matrimonio... e dato che le mie facoltà erano molto limitate a causa della stanchezza allucinante ho trascorso tutta la sera a dare il tormento a Didi...
n.b. se vi state per chiedere il motivo per il quale avevo indosso il giubbino (come hanno fatto per tutta la sera i meii zii) la risposta è che NON è UN GIUBBINO, è UNA STRAMALEDETTISSIMA NORMALISSIMA FELPA!!!!
p.p.s. il pellicciotto è rigorosamente finto, in effetti ho rischiato di darmi fuoco a ogni sigaretta!
uno degli aspetti, a mio parere, più stupido delle mode è che passano. certo è la loro prerogativa e alla gente forse piace per questo, ma dopo che è passata cosa ci ha lasciato?
sicuramente un bagaglio di ricordi imbarazzanti incentrati su pantaloni con le pieghe alte una spanna, su frasi stupide scritte nei diari, su capigliature decisamente improbabili. ma sul piano sentimentale? niente.
esiste solo un ambito in cui una cosa può nascere e non morire mai. l'arte.
tranquilli, non mi metterò a sproloquiare delle più elevate espressioni artistiche. Per carità, sono sempre stata convinta che l'arte possieda una buona percentuale di soggettività dal momento che per essere apprezzata deve incorciare i sensi del'uomo, ma non mi dilungherò su quanto poco io apprezzi il cubismo, no, vi parlerò di musica, di quella musica che va oltre ogni stile, oltre ogni tempo, oltre ogni gusto.
quante canzoni, che non vengono annoverate nelle liste dei capolavori artistici, sono dentro di noi anche se scritte decenni prima che noi nascessimo, anche se le abbiamo sentite solo un paio di volte e non sappiamo di chi sono nè di cosa parlano? tante. questa è una di quei capolavori senza tempo.
non resisto, lascio la prima strofa perché più la leggo più trovo sia a cavallo tra poesia e fantasy.
Hello darkness, my old friend
I've come to talk with you again
Because a vision softly creeping
Left its seeds while I was sleeping
And the vision that was planted in my brain
Still remains
Within the sound of silence
ieri sera ennesima cena con gli amici di Anobii Vichinghi d'Abruzzo. serata delirante, come al solito, ma almeno ho rivisto gente che non vedevo da un po' troppo tempo (e con delle persone così anche due settimane sono troppo tempo). giusto per dar dei volti a queste oscure presenze della verace terra d'Abruzzo vi presento qualcuno che già conoscete
Fed e me
è stata una delle prime foto fatte, infatti ancora non si notano gli effetti del vino!
dovete sapere che ogni volta che si tratta di fare le foto io cerco di concentrarmi il più possibile per non ridere.... e fallisco nell'impresa. il risultato infatti sono 80 denti e mastodontiche fossette! ggrrrhhh
a proposito di Fed, vi avevo detto che è alta, ecco...
per onestà ho voluto una foto a figura intera in cui si vedono anche i miei tacchi assolutamente insufficienti... Ila ha però voluto rendere la cosa più sexy lanciandosi al grido di... "le Charlie's Angels!!!".
vi prego non commentate!
nella prossima foto volevamo fare come tutti quei gruppi musicali i cui componenti guardano uno da una parte uno dall'altra:
il risultato sono 3 facce da deficenti (ahahahahha)
Fed è piuttosto credibile anche grazie al ciuffo "emo".
io, si vede lontano un miglio, stavo cercando in ogni modo di non ridere e mi è uscita un espressione demente. ;-)
Ila invece sembra che stia pensando alla lista della spesa.
la targa alle nostre spalle indica la chiesa della trinità. all'inizio mi sono proposta per fare la Madonna...
poi mi hanno informata che la Madonna nella trinità non c'è, allora ho optato per Igor (aaiiiigooorrrr).
il gentil donzello che vedete qui è Stefano Giunness. il nome viene dalla birra non dal fatto che detenga qualche primato, figurati!
ecco tutto il gruppo insieme: Stefano; Ilaria; Patrizio; Roberta; Federica; Pierluigi; Andrea;
fotografo d'eccezione
.......
io! chi altri?
infine vi delizio con una prossima uscita cinematografica, trattasi di un film di streghe, o meglio di ragazze normali
che a un certo punto della storia diventano terribili streghe. non buone, no. non fatevi ingannare dai sorrisi!
beh! grazie agli amici di Anobii per la serata come sempre meravigliosa! :-)
Il problema è che non sembra scritto da me. Eppure l'ho scritto io. Ricordo esattamente il momento in cui ho scritto la prima frase, solo quella, poi... il buio.
Stato di trance?
Possessione demoniaca?
L'ormai famosa demenza senile?
bah... non saprei.
ci devo pensare. Eppure è strano...
io non dimentico mai le cose che scrivo.
COMUNQUE...
a giorni su questo blog per la serie "Confessions on a virtual floor" intervista a Luca Azzolini perduto nelle nebbie di chissà quale posto, ma ripescato da me per voi!
naturalmente è una delle mie interviste...
stay tuned!
tornata da qualche giorno da Atene, mi sono dedicata completamente allo smantellamento della mia camera che ho dovuto trasformare in versione estiva spostando letto armadi, scrivania ecc... ma soprattutto eliminare ogni coperta che fosse più pesante di un lenzuolo. vi lascio qualche foto di Atene in cui mi sono concessa 4 giorni di cui 3 di turismo folle su e giù per vie affollate e colline antiche e uno di fila interminabile (dalle 12,30 del mattino alle 21,30) per vedere i Depeche Mode. Dopo una corsa allucinante sotto il sole a 35°siamo riusciti a beccare i posti in prima fila davanti alla passerella sulla quale già immaginavamo i nostri amati Dep, quando a un tratto, dopo 20 minuti di ritardo, escono dalle quinte il manager con una traduttrice ci annuncia contrito: "Ladies and Gentlemen, Sorrry to say I have bad news, tonight's concert is cancelled". potete immaginare cos'è accaduto dopo... 32.000 persone imbestialite che urlavano e lanciavano bottiglie sul palco (spaccando un led-wall e parte della strumentazione). tutta quella stanchezza, tutta quell'aspettativa...che delusione!!!!
però...
in definitiva tirando le somme di questo viaggetto posso dire che ne è comunque valsa la pena dato che Atene è una bella città, caotica a livelli impossibili (considerate che ha più della metà degli abitanti di tutta la Grecia e conta qualcosa tipo 15.000 taxi). piccolo appunto: gli Ateniesi sono peggio dei napoletani in quanto a modo di guidare e fregare le persone. Grande pregio: un pacchetto di sigarette da 30 costa 3€ contro le 3,70 dei nostri pacchetti da 20. ottimo yogurt e magnifiche le insalate greche!
eccovi qualche scatto:
MONASTIRAKI LA PARTE VECCHIA DI ATENE CHE OGGI OSPITA IL FREQUENTATISSIMO MERCATO DELLE PULCI (E DEI PULCIOSI) SE ANDATE AD ATENE NON CHIEDETE QUANTO COSTA LA ROBA PERCHE' NON VI MOLLERANNO FINCHE' NON AVRETE ACQUISTATO QUALCOSA!!! P.S. IN ALTRO VEDETE L'ACROPOLI
L'ACROPOLI (DAL GRECO CITTA' IN ALTO) VISTA DALLA ZONA ARCHEOLOGICA AI PIEDI DEL COLLE IN PIENO CENTRO CITTADINO
L'AGORA' CENTRO NEVRALGICO DELLA VITA DELL'ANTICHITA' QUI SI RIUNIVANO GLI ATENIESI PER DISCUTERE DI POLITICA, FARE ACQUISTI AL MERCATO E ANDARE ALLE TERME
LA LOGGIA DELLE CARIATIDI NELLA PARTE ESTERNA DELL'ERETTEO NEL CUORE DELL'ACROPOLI
IL TEMPIO DI ZEUS OLIMPIO AI PIEDI DEL COLLE DELL'ACROPOLI, QUESTA COLONNA CADUTA è SPAVENTOSAMENTE GRANDE VE LO ASSICURO
IL TEATRO DI ERODE ATTICO UNA VERA MERAVIGLIA DELLA TECNOLOGIA GRECA (NON CHIEDETEMI PERCHè NON ME LA FA CARICARE PIù GRANDE: MISTERI DI SPLINDER)
QUELLA ALTA è AFRODITE
IL PALCO DEI DEPECHE MODE VISTO DALLA PRIMISSIMA FILA, PECCATO SIA RIMASTO COSI'.... VUOTO!
sono giorni che vorrei aggiornare, ma alla fine ho sempre rinunciato a causa dei troppi argomenti da esporre. Insomma, tra divorzi illustri, imbrogli ai danni dei terremotati, escursioni del fine settimana, non ho saputo scegliere, quindi....
mentre ascolto la meravigliosa "Black" dei Pearl Jam (che vi consiglio di ascoltare almeno una volta e in versione MTV unplugged) vi informo che sarò via per un po' di giorni. il 9 c.m. me ne vo' ad Atene a cambiare aria e a vedere il concerto dei Depeche Mode (che sarà il primo di una lunga serie per me).
vi lascio un abbraccio enorme, naturalmente ne approfitterò per visitare il Partenone e quant'altro. se qualcuno vuole lasciarmi una richiesta di vendetta me lo faccia sapere ché andrò a trovare le mie care cuginette "Erinni" ovviamente vedete di lasciare anche un obolo per me
vi auguro un buon fine settimana
n.b. l'obolo non dev'essere necessariamente in denaro, vanno bene anche ossa di nonpiùgiovani scrittori fantasy grossetani, oppure, processori di lettura veloce di bizzarri sindacalisti piemontesi alimentati a grappa, oppure neuroni in vacanza di fumettisti, disegnatori vari, imperatori e/o demoni, viaggiatori nello spazio e nel tempo. insomma accatto tutto!!!
deve significar qualcosa il fatto che ci sono delle cose nella mia vita che tornano con una ritmicità regolare. pensieri, coincidenze, immagini, persone.
ci sono dei posti per ognuno di noi, delle musiche, dei colori che ci rappresentano, che sentiamo nostri anche se nostri non sono.
avrei voluto nascere là, in quel preciso posto, vorrei tutt'oggi essere circondata da quei colori, da quelle musiche perché ad essi mi sento legata in una maniera che a parole non so spiegare, delego alla possibilità di una prossima vita la speranza di tornare a quei posti, a quei tempi.
non chiedetemi dove, ditemi piuttosto dove voi sareste voluti nascere e in quale epoca.
bene bene... prendo spunto dall'ultimo post di Valberici
per indagare su quale siano i gusti delle donne italiane in merito alla diatriba senza età sul "biondo è bello" e "moro è bello". giusto per dare uno spunto inserisco due modelli della classica bellezza bionda e mora OK! forse Johnny Depp non è proprio il classico stereotipo del fusto moro, ma tanto noi donne gli unici fusti che conosciamo nella vita reale sono quelli di detersivo, quindi ho mantenuto un profilo basso senza mostrare inutili nuvolette di muscoli che potrebbero, tra l'altro, essere comuni alle due categorie.
quindi, signore e signori fate la vostra scelta!
p.s. il meraviglioso biondo, per chi non lo conoscesse, è l'attore Paul Walker. non credo ci sia nulla da aggiungere: parla da solo! ahhhh eppure... gli occhi di Johnny.... ok ,basta! tocca a voi!
oggi mi è capitato di ascoltare per caso una delle più belle canzoni della musica italiana, sto parlando di "vacanze romane" cantata dalla MERAVIGLIOSA voce di Antonella Ruggiero. Mentre canticchiavo distrattamente mi son resa conto che questa canzone, originariamente dedicata alla nostra capitale, si adatta benissimo al nostro Paese.
eccovene un piccolo estratto, leggetelo e provate a sostituire "Roma" con "Italia"
Roma dove sei? Eri con me,
oggi prigione tu, prigioniera io.
Roma, antica città, ora vecchia realtà
non ti accorgi di me
e non sai che pena mi fai.
Ma piove il cielo sulla città
tu con il cuore nel fango,
l'oro e l'argento, le sale da tè
paese che non ha più campanelli,
vai, dolce vita che te ne vai
sul Lungotevere in festa,
concerto di viole e mondanità,
profumo tuo di vacanze romane
mi domando dove sia finita quell'Italia, quella che faceva sognare tutti, ma proprio tutti. Quell'Italia di cui si poteva parlare a voce alta.
Abbiamo dimenticato di vivere in un paese che ha una storia importante (forse la più importante d'Europa), un Paese che ha unito l'arte al genio, che ha dettato stili di vita e mode, che ha esportato di tutto e che si ritrova, ormai da troppo tempo, alla mercè di un sistema politico sbagliato, di un popolo che non si sente fiero di appartenere al suo territorio perchè si sente tradito e abbandonato. Un Paese con "il cuore nel fango", che ha dimenticato ciò che ha rappresentato per se e per gli altri. Un Paese in cui quei campanelli che richiamavano i turisti son diventate campane a morto, un paese in cui "la dolce vita" è accessibile solo a un manipolo di persone benestanti. Un antico sogno diventato una vecchia realtà.
Avrei voluto vivere quell'Italia, quel sogno fatto di notti miti e profumi mediterranei, di sorrisi in compagnia e musica, senza pensare alle cose brutte, ma con la sola consapevolezza che non esiste più bel posto al mondo.