





Completamente bloccata nella lettura, in questo periodo mi sto dando al cinema (e ai DVD).
Giusto per non farvi mancare la mia, mi sembra giusto consigliarvi cosa vedere e cosa evitare.
L’era glaciale 3 l’alba dei dinosauri (in 3D): spassoso come sempre, ritroviamo tutti i famosi personaggi delle precedenti edizioni con qualche piacevole aggiunta. Scrat lo scoiattolo sfortunato troverà l’amore, anzi, troverà l’amore??? Io come al solito faccio il tifo per la ghianda sfuggente! La visione in 3D non riserva (stranamente) particolari guadagni, se siete a corto di soldini guardatevelo in 2D!
Voto: 7
Ricatto d’amore: carino, leggero, giusto per passare un paio d’ore ridendo. Era tanto che non sentivo una sala cinematografica ridere, forse perché vado sempre a vedere film di altro genere. Bravi gli attori, bella come sempre Barbara Bulloch (per la quale il tempo non sembra passare) bravo anche il protagonista maschile di cui ora mi sfugge il nome (vabbè è il marito di Scarlett Johanson). Tanti spunti simpatici e l’impressione di non aver buttato quei 5/6 euro.
Voto: 6
Underworld – la rivolta dei lycans (credo si chiami così). Non avevo visto i due precedenti, ma essendo un prequel (mi son detta) non c’è problema. Invece il problema c’è, infatti non tutto è chiaro, il film è pieno di buchi narrativi (buchi? Crateri vulcanici!). la storia è quella solita trita e ritrita dei vampiri, che non si sa perché decidono di infettare gli umani con un morso dei mannari, creando così una specie di esercito di lupacchiotti affamati per farne non si capisce bene cosa, dato che non si fidano di loro. Alla fine ‘sti mannari mutanti si rompono le balle della schiavitù nelle mani dei vampiri e gli si rivoltano contro. La scelta degli attori vede il suo picco di orrido con il protagonista maschile interpretato da Michael Sheen. Insomma… questo dev’essere un eroe, mannaro ma pur sempre un eroe, e tu regista scegli uno brutto, basso e con l’espressività di un ravanello? Già che ci sono vi informo anche che il film è ambientato in una specie di medioevo (o almeno tale sembra per i mortali) in cui però i vampiri indossano eleganti corpetti di paillettes e perline e hanno tagli di capelli che fanno pensare più a un film di fantascienza che ad altro. Pessime, (e sto usando un eufemismo di colossali proporzioni) le scene di combattimento, confusionarie, piene di primissimi piani o peggio dettagli dei protagonisti. Non sono mai riuscita a vedere che cazzarola di movimento facessero le armi. Trattasi di cinepolpettone interamente blu. Avete presente? Muri blu, alberi blu, vampiri blu, lupi blu, il sangue, quello non è blu, peccato che per essere un film di succhiasangue se ne veda ben poco!!! Forse è un film per bambini, ma sono più propensa a pensare che sia solo un film per cerebrolesi!
Voto: 2-
Rock’n Rolla: ennesimo capolavoro di Guy Ritchie. Lo stile è quello di “The Snatch” e “Lock and Stock”. A me piace come fa i film sto cristiano! La storia che tiene sempre un ritmo altissimo è la “solita” quadriglia di giri di soldi, malavita, violenza e inseguimenti, il tutto condito con l’ ironia dell’ex Sig. Madonna. Un film in cui bisogna stare attenti a non perdere il filo altrimenti ci se lo gode solo a metà. Superba colonna sonora, riuscitissima la scelta degli attori (nessuno famoso, tranne Gerard Butler) e davvero gradevoli le tecniche di ripresa con l’inserimento di dettagli tecnici che danno più gusto alla visione. Grande Guy Ritchie.
Voto: 8,5
In the name of the king: eccoci finalmente giunti al fantasy. Ahimè mi piacerebbe scrivere Fantasy con la “F” maiuscola, ma proprio no. La storia non ha nulla, ma proprio nulla di decente. Ora che ci penso a malapena posso dire che c’è una storia. Dunque, c’è un tizio che fa il fattore a cui rapiscono la moglie e uccidono il figlioletto. Lui, come ogni buon fattore sa fare, dopo essersi scrollato di dosso la terra delle rape appena colte, va e stermina orde intere di mostri armato di una sciabola e un boomerang!!!!!! (riuscendo là dove l’intero esercito del Re aveva fallito). I mostri, questi sconosciuti, sono creature all’apparenza fangose e dotate di possenti zanne, in realtà neanche un po’ minacciosi. Essi sono controllati mentalmente da un cattivone che, come Sauron insegna, domina tutto da lontano. Torniamo al fattore che, colpo di scena, si scopre essere nientepopodimenoche…. Il figlio perduto del Re. Perduto manco tanto, il mago di corte sapeva chi era, ma forse per mantenere un profilo basso aveva tenuto il segreto! Vabbò ‘ndiamo avanti. Ah ecco. Fine! Il film è praticamente finito. Manca solo la liberazione della moglie, ora potete andare in pace.
Però una lancia a favore di questo film, o almeno del suo regista, la devo spezzare, buone le scene di combattimento e molto preparato l’attore protagonista. Certo sembra avere ingoiato Bruce Lee e Chuck Norris per colazione, ma è davvero gradevole vederlo lottare. Certo l’uso del boomerang (ma come gli è venuto in mente?) porta ad un’immediata associazione mentale geografica che non c’entra niente col film. Quindi perché? Perché hanno dato un boomerang a uno che fa il contadino? Per scacciare i corvi? Ma se ‘sto cristo non ha neanche il tempo di svolgere i suoi doveri coniugali! Boh! Misteri della cinematografia.
Ma avete notato come dopo il super mega successo del film “il Signore Degli Anelli” i più grandi attori facciano la fila per assicurarsi un posto in un film fantasy?
In questo contiamo nomi del calibro di Burt Reynolds, Ray Liotta, John Ryes Davies (già Gimli nel SDA) Ron Perlman e Jason Stadham.
Voto: 4 (giusto perché è un fantasy e non lo voglio accostare troppo a quella schifezza dei vampiri blu)
Ieri sera ho visto per la prima volta il film “timeline” basato sull’omonimo romanzo di –michael Crichton. Avevo sentito parlare di questo libro dopo aver letto Hyperversum di Cecilia Randall che mi è piaciuto davvero tanto. Ne parlavano in rete delle persone che sostenevano che la scrittrice italiana avesse copiato “pari-pari” la storia di Crichton. Premetto che non essendo riuscita a trovare Timeline in libreria (è piuttosto vecchiotto) ho desistito dall’intento e mi sono letta i 2 successivi libri di Hperversum. Mi sono piaciuti proprio tanto. Tanto da affibbiargli un giudizio ottimo nella mia libreria di anobii.
Ieri sera…. L’ecatombe.
Inizio a vedere il film e mi ritrovo davanti la stessa trama di Hyperversum, stesso periodo storico (con uno sfallo di un centinaio d’anni) stessa situazione bellica (gli inglesi contro i francesi nella guerra dei cent’anni) stessa location (francia) e ovviamente, stessi viaggiatori del tempo. Ok, mi dico, ci potrebbe stare ma il mio naso già si storceva convulsamente. Dopo neanche 15 minuti dall’inizio del film il protagonista e i suoi amici vengono coinvolti in una fuga da una giovane fanciulla che si scopre poi essere una nobildonna francese che tenta (chissà perché e chissà per come) di fare
Evvabbè c’ho preso la sola, potevo risparmiarmi i soldi dei libri e affittare il dvd (a saperlo prima che esisteva ‘sto film). Quello che non capisco è come possano gli editori pubblicare delle storie che sono PALESEMENTE degli scopiazzamenti di altre opere.
A volerla dire tutta non è che il film sia tutto ‘sto granché, anzi… è pieno di fantasiose licenze cinematografiche, storiche e geografiche. Dai nomi anglofoni delle località francesi, a riferimenti a cose avvenute 335 anni dopo!!!
Insomma, data la grande ignoranza che vige sul medioevo, pare che chiunque si possa svegliare e decidere di ambientare un film in quell’epoca (tanto chi se ne accorge se su uno scudo ci disegniamo dei fiorellini? O addirittura una croce!!!!!)
Vabè vi lascio a una delle poche cose serie viste in tv sul meraviglioso Medioevo! (anche se non capite l’inglese, guardatelo)