giovedì, 12 novembre 2009

Felici Ritorni

affrontare in due giorni e mezzo un viaggio di 3100 km dormendo un totale di 8 ore e passando 10 ore a far la fila per vedere un concerto non è una cosa da poter fare tutti i giorni, non alla mia età. Lo so, non me li porto male i miei QUASI 33 anni, ma ultimamente evito di guardarmi allo specchio.... (questa è per pochi intenditori)....
fortunatamente le 10 ore prima dell'evento sono passate in un attimo, grazie agli amici svizzeri, inglesi e francesi, con i quali si sono create, come sempre, molte occasioni esilaranti dovendo parlare contemporaneamente 3 lingue diverse, che vuoi o non vuoi alla fine si mescolano creando il Naeelese.
Magaline (di Besançon) a un certo si complimenta per il mio francese buono e senza alcun accento italiano, ma io, che avevo appena finito di parlare con Valery (di Londra), le rispondo
oh merçi, it's because j'ai des amis who live in France, and actually je suis ete many times chez eux.... tutto in un ottimo accento francese... anche le parti anglofone ahahahahahah esilarante, sembravo posseduta (e forse lo ero!!!)

ieri a ora pranzo, rientro, lancio un urlo di saluto ai miei per informarli che la pace era finita. Entro in soggiorno, sto per sganciare tutte le mie zavorre quando l'occhio mi cade su un oggetto posato sulla tovaglia bordeaux del tavolo della sala. Rilasso le spalle, tutto ciò che ho addosso scivola giù finendo a terra, il borsone da viaggio, il portacomputer, la borsa, il giubbino di pelle e il cappellino. Getto le chiavi nel portaoggetti e afferro avidamente il mio nuovo orpello magico. lo avvcino, lo studio per benino, lo volto:
Pro.Ac.Om."Bene, ottimo lavoro" ho ringraziato mentalmente il mio infiltrato a Lucca. "ora vediamo come ha agito il nemico" apro il libro
Pro.Ac.Om
ora, la cosa che mi ha colpito di più è stata la profondità delle parole del gentile anatema a me dedicato in prima pagina. Attenzione, quando parlo di profondità intendo dire che, come potete notare, vuoi perché molto sentite, vuoi per una miglior riuscita della maledizione, le parole sono impresse per 2/3 pagine consecutive. 

comunque... nei prossimi giorni mi dedicherò alla lettura del suddetto oggettino magico sperando che non deluda le mie aspettative.

nel frattempo ieri sera sono ruscita a sostenere la cena di San Martino a casa dei miei zii, ovviamente trattandosi di una famiglia abruzzese, sembrava una cena di matrimonio... e dato che le mie facoltà erano molto limitate a causa della stanchezza allucinante ho trascorso tutta la sera a dare il tormento a Didi...
Didi e Io
n.b. se vi state per chiedere il motivo per il quale avevo indosso il giubbino (come hanno fatto per tutta la sera i meii zii) la risposta è che  NON è UN GIUBBINO, è UNA STRAMALEDETTISSIMA NORMALISSIMA FELPA!!!!
p.p.s. il pellicciotto è rigorosamente finto, in effetti ho rischiato di darmi fuoco a ogni sigaretta!

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domenica, 08 novembre 2009

2 giorni fuori

vi saluto per un paio di giorni, me ne vo' a Ginevra. Ovviamente vado a crecare Lancillotto.
sarò di ritorno mercoledì 11, giusto in tempo per festaggiare San Martino con castagne e vino.
nel frattempo, dato che vi mancherò da morire, potete lasciarmi un messaggio in cui mi mostrate la sofferenza per la mia assenza (vabbè è giornata di rime eh).
chi non lo farà sulla mia lista nera presto finirà!
un bacio e un abbraccio, anzi, visti i tempi di virus facciamo una stretta di mano con guanto di lattice, che è meglio.
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lunedì, 18 maggio 2009

Ahens the days after

tornata da qualche giorno da Atene, mi sono dedicata completamente allo smantellamento della mia camera che ho dovuto trasformare in versione estiva spostando letto armadi, scrivania ecc... ma soprattutto eliminare ogni coperta che fosse più pesante di un lenzuolo. vi lascio qualche foto di Atene in cui mi sono concessa 4 giorni di cui 3 di turismo folle su e giù per vie affollate e colline antiche e uno di fila interminabile (dalle 12,30 del mattino alle 21,30) per vedere i Depeche Mode. Dopo una corsa allucinante sotto il sole a 35°siamo riusciti a beccare i posti in prima fila davanti alla passerella sulla quale già immaginavamo i nostri amati Dep, quando a un tratto, dopo 20 minuti di ritardo, escono dalle quinte il manager con una traduttrice ci annuncia contrito: "Ladies and Gentlemen, Sorrry to say I have bad news, tonight's concert is cancelled". potete immaginare cos'è accaduto dopo... 32.000 persone imbestialite che urlavano e lanciavano bottiglie sul palco (spaccando un led-wall e parte della strumentazione). tutta quella stanchezza, tutta quell'aspettativa...che delusione!!!!
però...
in definitiva tirando le somme di questo viaggetto posso dire che ne è comunque valsa la pena dato che Atene è una bella città, caotica a livelli impossibili (considerate che ha più della metà degli abitanti di tutta la Grecia e conta qualcosa tipo 15.000 taxi). piccolo appunto: gli Ateniesi sono peggio dei napoletani in quanto a modo di guidare e fregare le persone. Grande pregio: un pacchetto di sigarette da 30 costa 3€ contro le 3,70 dei nostri pacchetti da 20. ottimo yogurt e magnifiche le insalate greche!
eccovi qualche scatto:
MONASTIRAKI LA PARTE VECCHIA DI ATENE CHE OGGI OSPITA IL FREQUENTATISSIMO MERCATO DELLE PULCI (E DEI PULCIOSI) SE ANDATE AD ATENE NON CHIEDETE QUANTO COSTA LA ROBA PERCHE' NON VI MOLLERANNO FINCHE' NON AVRETE ACQUISTATO QUALCOSA!!! P.S. IN ALTRO VEDETE L'ACROPOLI
Monastiraki





















L'ACROPOLI (DAL GRECO CITTA' IN ALTO) VISTA DALLA ZONA ARCHEOLOGICA AI PIEDI DEL COLLE IN PIENO CENTRO CITTADINO
Acropoli






















L'AGORA' CENTRO NEVRALGICO DELLA VITA DELL'ANTICHITA' QUI SI RIUNIVANO GLI ATENIESI PER DISCUTERE DI POLITICA, FARE ACQUISTI AL MERCATO E ANDARE ALLE TERME
Agora






















LA LOGGIA DELLE CARIATIDI NELLA PARTE ESTERNA DELL'ERETTEO NEL CUORE DELL'ACROPOLI
Eretteo-Cariatidi

























IL TEMPIO DI ZEUS OLIMPIO AI PIEDI DEL COLLE DELL'ACROPOLI, QUESTA COLONNA CADUTA è SPAVENTOSAMENTE GRANDE VE LO ASSICURO
Tempio di Zeus Olimpio

























IL TEATRO DI ERODE ATTICO UNA VERA MERAVIGLIA DELLA TECNOLOGIA GRECA (NON CHIEDETEMI PERCHè NON ME LA FA CARICARE PIù GRANDE: MISTERI DI SPLINDER)
Teatro di Erode Attico





QUELLA ALTA è AFRODITE
statua Afrodite

























IL PALCO DEI DEPECHE MODE VISTO DALLA PRIMISSIMA FILA, PECCATO SIA RIMASTO COSI'.... VUOTO!
DM Athens 12-05-2009


























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mercoledì, 06 maggio 2009

aggiornamento


sono giorni che vorrei aggiornare, ma alla fine ho sempre rinunciato a causa dei troppi argomenti da esporre. Insomma, tra divorzi illustri, imbrogli ai danni dei terremotati, escursioni del fine settimana, non ho saputo scegliere, quindi....
mentre ascolto la meravigliosa "Black" dei Pearl Jam (che vi consiglio di ascoltare almeno una volta e in versione MTV unplugged) vi informo che sarò via per un po' di giorni. il 9 c.m. me ne vo' ad Atene a cambiare aria e a vedere il concerto dei Depeche Mode (che sarà il primo di una lunga serie per me).
vi lascio un abbraccio enorme, naturalmente ne approfitterò per visitare il Partenone e quant'altro. se qualcuno vuole lasciarmi una richiesta di vendetta me lo faccia sapere ché andrò a trovare le mie care cuginette "Erinni" ovviamente vedete di lasciare anche un obolo per me

vi auguro un buon fine settimana

n.b. l'obolo non dev'essere necessariamente in denaro, vanno bene anche ossa di nonpiùgiovani scrittori fantasy grossetani, oppure, processori di lettura veloce di bizzarri sindacalisti piemontesi alimentati a grappa, oppure neuroni in vacanza di fumettisti, disegnatori vari, imperatori e/o demoni, viaggiatori nello spazio e nel tempo. insomma accatto tutto!!!
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venerdì, 27 marzo 2009

una domanda semplice semplice:

cosa credete ci sia dopo la morte?
e perché?



inutile che io specifichi che potete dire ciò che volete, anche le vostre solite idiozie, anzi, soprattutto quelle!
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giovedì, 19 marzo 2009

vacanze italiane

oggi mi è capitato di ascoltare per caso una delle più belle canzoni della musica italiana, sto parlando di "vacanze romane" cantata dalla MERAVIGLIOSA voce di Antonella Ruggiero. Mentre canticchiavo distrattamente mi son resa conto che questa canzone, originariamente dedicata alla nostra capitale, si adatta benissimo al nostro Paese.
eccovene un piccolo estratto, leggetelo e provate a sostituire "Roma" con "Italia"

Roma dove sei? Eri con me,
oggi prigione tu, prigioniera io.
Roma, antica città, ora vecchia realtà
non ti accorgi di me
e non sai che pena mi fai.
Ma piove il cielo sulla città
tu con il cuore nel fango,
l'oro e l'argento, le sale da tè
paese che non ha più campanelli,
vai, dolce vita che te ne vai
sul Lungotevere in festa,
concerto di viole e mondanità,
profumo tuo di vacanze romane


mi domando dove sia finita quell'Italia, quella che faceva sognare tutti, ma proprio tutti. Quell'Italia di cui si poteva parlare a voce alta.
Abbiamo dimenticato di vivere in un paese che ha una storia importante (forse la più importante d'Europa), un Paese che ha unito l'arte al genio, che ha dettato stili di vita e mode, che ha esportato di tutto e che si ritrova, ormai da troppo tempo, alla mercè di un sistema politico sbagliato, di un popolo che  non si sente fiero di appartenere al suo territorio perchè si sente tradito e abbandonato. Un Paese con "il cuore nel fango", che ha dimenticato  ciò che  ha rappresentato per se e per gli altri. Un Paese in cui quei campanelli che richiamavano i turisti son diventate campane a morto, un paese in cui "la dolce vita" è accessibile solo a un manipolo di persone benestanti. Un antico sogno diventato una vecchia realtà.

Avrei voluto vivere quell'Italia, quel sogno fatto di notti miti e profumi mediterranei, di sorrisi in compagnia e musica, senza pensare alle cose brutte, ma con la sola consapevolezza che non esiste più bel posto al mondo.

e a voi, non sarebbe piaciuto?

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giovedì, 12 marzo 2009

una tifosa nella curva sbagliata

ieri sono stata a Roma per vedere la partita Roma-Arsenal.
arriviamo a Roma alle 17,30 circa, prima tappa: andare a prendere Stefano.
Stefano è un nostro amico, interista sfegatato che vive a Roma, fi qui tutto normale se non fosse che quando è salito in macchina ci siamo accorti che aveva su la sciarpa della Roma.
la mia domanda è stata immediata: Ste' ma che sei diventato romanista?
la risposta è stata breve e efficace: No. voglio solo restare vivo e con le chiappe illese.
e io: Scusa?
e lui: beh sai, non è detto che accada, ma potrebbe accadere che fuori dallo stadio ci siano dei delinquenti che se non riescono ad identificarti come tifoso della Roma ti schiaffano una coltellata nelle chiappe, così non ti uccidono ma ti fanno molto male.
ok, mi giro verso il mio ragazzo: che palle! io non voglio comperarmi la sciarpa della Roma.
il mio ragazzo: e io non voglio trovarmi più buchi del necessario nel culo!
ok abbiamo capito che l'importante non è la partita ma entrare e uscire dallo stadio.
all'andata la sciarpa non l'abbiamo comperata perché pioveva e dovevamo ritirare i biglietti, insomma avevamo fretta. quindi siamo entrati senza intoppi. siamo finalmente dentro!
non è la prima volta ma è sempre una cosa sconvolgente. una partita di calcio è un'esperienza che bisogna provare nella vita, anche per chi, come me, del calcio se ne sbatte le palle (eh beh qui ci voleva il linguaggio da curva Sud! ), vabbè dicevo... la sensazione di potenza che hai quando sei lì, in mezzo a 70.000 persone che ruggiscono (non sto affatto esagerando), imprecano, ridono, si disperano, applaudono e maledicono, è pazzesca. ti rendi conto di quanta energia circola nell'aria, sembra di essere dentro a un'immensa dinamo in cui tutta l'energia si accumula fino ad accendere tutto lo stadio con cori e scrosci di applausi (o fischi ogni volta che un giocatore  ospite tocca la palla).
Ho ammirato tantissimo i tifosi inglesi, belli ordinati, sempre in piedi. Forse li ho invidiati perché avrei voluto essere tra loro dal momento che stavo tifando Arsenal... eh già! eravamo in tribuna Tevere in mezzo a tifosi dall'aspetto davvero davvero poco confortante, tutti con le loro sciarpe giallo-rosse, tutti a cantare. Io seduta buona buona accanto al mio ragazzo a far foto, a fumare, e a ricordarmi di non esultare se gli inglesi segnavano. beh insomma, alla fine si va ai rigori... dopo non ricordo neanche più quanti sussulti, tutti finti naturalmente, un giocatore della Roma sbaglia il rigore, un lampo mi attraversa gli occhi (finalmente  torniamo a casa sono seduta da 5 ore su sti seggiolini del cacchio!) mi volto, guardo  il mio ragazzo (il vero tifoso  dell'Arsenal) e vedo la cosa più assurda che io abbia mai visto in 32 anni di vita. sul suo volto, nei suoi occhi, sono passate almeno 74 espressioni diverse e contrastanti represse con una maestria da oscar, il tutto mentre fingeva di guardare il display della macchinetta fotografica. io stavo per morore dal ridere poi però ho pensato "vaglielo a spiegare ai romanisti perchè rido!!!! meglio non rischiare". Evvai con la più contrita delle espressioni. si esce. ovviamente all'uscita abbiamo comperato la sciarpa! tiè!
le mie chiappe ringraziano e salutano

 
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giovedì, 18 dicembre 2008

riepilogo e anticipazione

eccomi... PRESENTE!
ultimamente i fatti della mia vita si susseguono a una velocità tale che fatico a stargli dietro.
giusto per aggiornarvi (anche se non ve ne frega una cippa-lippa):
sono stra-incasinata col lavoro, devo riuscire a consegnare i dati di fine mese, il che vuol dire riempire fogli su fogli di griglie in excel con percentuali e formule oscure, e fare in modo che i famosi conti tornino.
Sto continuando a lavorare due o tre giorni a settimana a teatro dato che la rassegna "terre di teatri" finirà sabato e nel frattempo prepariamo lo spettacolo di fine corso. Giovedì è andata i scena la mia compagnia e fortunatamente non ho sbagliato nulla (mi occupavo delle luci). Sabato sarà l'ultimo giorno del festival, quindi fino alle 23 circa sarò a lavoro poi monto in macchina e parto con la mia dolce metà in direzione Vienna, passeremo il Natale lì per poi andare in Svizzera da amici e poi, riscendendo ci fermiamo a Mantova perché abbiamo lo spettacolo in un circolo arci della città. Poi, come direbbero i vecchi, se Dio vuole, torno a casa e mi preparo per il capodanno.
In mezzo a tutto questo marasma di cose da fare metteteci anche una buona e sana incazzatura per l'esito delle elezioni nella mia regione.... vabè basta, ché magari neanche sapete dove sta l'Abruzzo!

un pensiero e un abbraccio carico di forza e speranza a una persona che, anche se non conosco bene, è per me un eroe perché combatte da anni contro l'unico nemico che l'uomo ancora non sa sconfiggere.
FORZA ALFREDO! non smettere di combattere. MAI.


a tutti voi che passate di qua lascio un abbraccio Natalizio (cioè con tanto di punture da pungitopo) ci vediamo ehm... leggiamo presto

Buon Natale
Merry Christmas
Joyeux Noel
Feliz Navidad
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martedì, 21 ottobre 2008

longing for the northern skyes

in questi giorni mi assale la nostalgia dei cieli della Scozia, delle sue valli, dei suoi laghi, dell'aria ghiacciata. C'è qualcosa in quei luoghi che sento mio, che è mio, ma che non so spiegare a parole.
Vorrei essere lì, con nessuno in particolare, anche da sola, sola con i cieli del Nord.
Nella mia prossima vita voglio rinascere in Scozia, foss'anche solo per essere la spina di un cardo, mi accontenterei.

Chissà se in un altro tempo non sono appartenuta a quei luoghi... magari sì, perché no?

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giovedì, 26 giugno 2008

l'immensa e lenta Cina

Oggi inaugurerò un nuovo argomento: “viaggi”

Chi mi conosce sa che il viaggio della mia vita sarà in Nuova Zelanda, il paese dei Kiwi, ma oggi, per restare in tema di vitamina C, vi parlerò di un altro luogo che vorrei assolutamente visitare: la terra dei mandarini.

CINA2cina1








È strano il rapporto che abbiamo noi europei con questo antichissimo paese e con la sua millenaria cultura, viziato senza dubbio dalla crescente invasione dei cinesi e del loro modo di considerare l’individuo e i suoi diritti.

Ma se ci stacchiamo un attimo dalla popolazione per parlare della Cina come paese, anzi come riserva di meraviglie e cultura, ci sembrerà di aver fatto un salto indietro di migliaia di anni, di essere tornati in luoghi incontaminati e sacri, dove il tempo scorre più lento, scandito dai ritmi di una natura che, al contrario degli uomini,  lavora lenta.

Se penso ai cinesi che sono qui in Italia, penso a mani alacri che lavorano alla velocità della luce per produrre non importa cosa nel più breve tempo possibile, a scapito della qualità.

Questa è, secondo me, la più grande contraddizine della Cina, che fornisce invece l'esempio opposto, sia in termini di lentezza nel fare le cose che in termini di cura per la realizzazione. Pensate ai monaci dei templi Shaolin e al loro rigore nell’apprendere il kung-fu, alla cura e alla lentezza che imprimono ai loro gesti perché siano infine perfetti, veloci ed efficaci.

shaolin-temple-1






Pensate alle architetture anch’esse minuziosamente curate dei Templi e delle Pagode, oppure ai famosi vasi di porcellana cinese, alla lavorazione della pregiatissima seta.

Chinese_silkdinastia ming








Pensate agli ideogrammi della loro scrittura, meravigliosa, dettagliata e geniale, oppure pensate solo al fatto che riescono a mangiare il riso con le bacchette (ok, non sarà difficile, ma farlo tutti i santi giorni è snervante) loro, invece, cresciuti in un paese in cui la lentezza è una virtù non si creano problemi. (ovviamente si sono rovinati venendo in Europa)

Pensate alle enormi foreste di bambù e ai panda, anche loro lenti e pacifici in un angolino a farsi le loro canne (beh era per non ripetere di nuovo la parola bambù).

panda






Cavolo, pensate alla muraglia cinese, se non sbaglio, l’unica opera costruita dall’uomo che si riesce a vedere dallo spazio a occhio nudo.

muragliacinese







Pensate alla “città proibita” che poi di proibito non ha nulla, dato che è sempre infestata di turisti.

Pensate all’agopuntura, una tecnica che più volte si è riscontrata valida e non invasiva.

Insomma se andiamo oltre i mille controsensi di questo popolo, se riusciamo a chiudere un occhio sulla loro volontà di diventare come noi e ci concentriamo sul loro passato e sulle meraviglie in essa nascoste, la Cina è decisamente da mettere sulla wish-list dei luoghi da visitare.

 

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