
"Bene, ottimo lavoro" ho ringraziato mentalmente il mio infiltrato a Lucca. "ora vediamo come ha agito il nemico" apro il libro














), vabbè dicevo... la sensazione di potenza che hai quando sei lì, in mezzo a 70.000 persone che ruggiscono (non sto affatto esagerando), imprecano, ridono, si disperano, applaudono e maledicono, è pazzesca. ti rendi conto di quanta energia circola nell'aria, sembra di essere dentro a un'immensa dinamo in cui tutta l'energia si accumula fino ad accendere tutto lo stadio con cori e scrosci di applausi (o fischi ogni volta che un giocatore ospite tocca la palla).

Oggi inaugurerò un nuovo argomento: “viaggi”
Chi mi conosce sa che il viaggio della mia vita sarà in Nuova Zelanda, il paese dei Kiwi, ma oggi, per restare in tema di vitamina C, vi parlerò di un altro luogo che vorrei assolutamente visitare: la terra dei mandarini.


È strano il rapporto che abbiamo noi europei con questo antichissimo paese e con la sua millenaria cultura, viziato senza dubbio dalla crescente invasione dei cinesi e del loro modo di considerare l’individuo e i suoi diritti.
Ma se ci stacchiamo un attimo dalla popolazione per parlare della Cina come paese, anzi come riserva di meraviglie e cultura, ci sembrerà di aver fatto un salto indietro di migliaia di anni, di essere tornati in luoghi incontaminati e sacri, dove il tempo scorre più lento, scandito dai ritmi di una natura che, al contrario degli uomini, lavora lenta.
Se penso ai cinesi che sono qui in Italia, penso a mani alacri che lavorano alla velocità della luce per produrre non importa cosa nel più breve tempo possibile, a scapito della qualità.
Questa è, secondo me, la più grande contraddizine della Cina, che

Pensate alle architetture anch’esse minuziosamente curate dei Templi e delle Pagode, oppure ai famosi vasi di porcellana cinese, alla lavorazione della pregiatissima seta.


Pensate agli ideogrammi della loro scrittura, meravigliosa, dettagliata e geniale, oppure pensate solo al fatto che riescono a mangiare il riso con le bacchette (ok, non sarà difficile, ma farlo tutti i santi giorni è snervante) loro, invece, cresciuti in un paese in cui la lentezza è una virtù non si creano problemi. (ovviamente si sono rovinati venendo in Europa)
Pensate alle enormi foreste di bambù e ai panda, anche loro lenti e pacifici in un angolino a farsi le loro canne (beh era per non ripetere di nuovo la parola bambù).

Cavolo, pensate alla muraglia cinese, se non sbaglio, l’unica opera costruita dall’uomo che si riesce a vedere dallo spazio a occhio nudo.

Pensate alla “città proibita” che poi di proibito non ha nulla, dato che è sempre infestata di turisti.
Pensate all’agopuntura, una tecnica che più volte si è riscontrata valida e non invasiva.
Insomma